È un giorno come molti altri: devi visitare un sito web per trovare quella ricetta, acquistare quel capo, informarti sugli orari di apertura… ma non trovi ciò che cerchi. Il testo non si legge, non riesci a tradurre l’immagine, non si trova il pulsante per procedere.
Frustrante, molto.
Ecco, questo è ciò che accade costantemente agli utenti del web aventi una qualche forma di disabilità cognitiva, fisica o motoria.
Per tale motivo l’accessibilità dei siti web è ad oggi uno degli argomenti chiave necessario per la creazione di un design davvero inclusivo, che tenga conto di ogni utente a prescindere dalla propria condizione.
Investire nell’accessibilità digitale non è solo un’azione di responsabilità sociale da parte dell’azienda: è un obbligo normativo ed un vantaggio competitivo non indifferente!
Accessibilità dei siti web, perché è importante?
Avere un sito o un’applicazione accessibili a chiunque indipendentemente dalle proprie abilità rappresenta la manifestazione del diritto comune di accedere a informazioni e servizi senza barriere.
Oltre a questo aspetto fondamentale, c’è anche però un altro fattore determinante: la visibilità da parte di un pubblico più vasto.
Secondo l’OMS, infatti, circa il 15% della popolazione mondiale presenta una qualche forma di disabilità. Investire nell’accessibilità dei siti web significa quindi rendersi fruibili da parte di un pubblico più ampio.
Ricordiamo inoltre che non tutti gli impedimenti sono permanenti: vi sono alcune condizioni che sono temporanee (come un arto rotto, ad esempio) o legate al contesto (come l’impossibilità di vedere per via dell’ambiente troppo luminoso). Un’interfaccia accessibile rende quindi l’esperienza migliore a tutti.
Inoltre, tali accorgimenti hanno un impatto positivo anche sul posizionamento nei motori di ricerca.
Questi infatti favoriscono chi offre una navigazione chiara e contenuti ben strutturati e accessibili.
Aspetti legali relativi all’accessibilità digitale
Un sito non accessibile non solo comporta un danno alla propria immagine, può comportare anche sanzioni pecuniarie.
Sono diverse le normative che sono state introdotte a favore dell’accessibilità dei siti web in tutto il mondo (come le Web Content Accessibility Guidelines che definiscono gli standard generali per la creazione di contenuti digitali accessibili), ma la più recente e quella che interessa in particolar modo l’Unione Europea è la European Accessibility Act del 28 giugno 2025, che impone alle aziende europee di rendere accessibili i propri servizi digitali entro il 2030 per rendere il web un posto senza barriere all’ingresso per persone con disabilità.
Questa normativa in particolare decreta che le aziende che offrono servizi all’interno del proprio sito e che maturano più di 2 milioni di euro di fatturato annuo o hanno almeno 10 dipendenti (inclusi stagisti, apprendisti, contratti part-time e simili) devono adoperarsi per rendere il proprio sito accessibile e comunicare attraverso una Dichiarazione di Accessibilità lo stato del proprio sito web. E sì, la dichiarazione è obbligatoria per essere a norma!
Qualora il proprio sito fosse già attivo prima del 28 giugno 2025 e non avesse mai subito modifiche sostanziali, comunque, è necessario avere una Dichiarazione di Non Accessibilità in cui viene certificata la non conformità del sito. Questa deve essere presente nel sito da subito, ma si ha tempo fino al 2030 per attuare le modifiche necessarie per adeguare il sito.
Non avere la Dichiarazione di Accessibilità o Non Accessibilità non solo nuoce alla propria reputazione, comporta vere e proprie sanzioni: mettere a norma i propri strumenti digitali può evitarci multe di decine di migliaia di euro (la sanzione varia in base alla gravità dell’inadempimento) e possibili cause legali.
L’accessibilità non è solo una questione di etica: è un criterio tutelato dalla legge per garantire a tutti il diritto di accedere alle informazioni e ai servizi necessari.
E la domanda che probabilmente in molti si chiederanno ora è: cosa fare nel concreto per evitare le sanzioni, rispettare le linee guida e costruire un sito web accessibile?
WCAG: gli standard per l’accessibilità web
Come detto poc’anzi, l’argomento accessibilità web è universalmente molto sentito e sono già state redatte delle linee guida periodicamente aggiornate da parte del World Wide Web Consortium (W3C).
Queste linee guida, le Web Content Accessibility Guidelines (WCAG), si basano sul principio che ogni sito web debba essere percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto. Ciò significa non solo che ogni sito web deve essere comprensibile e navigabile da tutti, ma che le piattaforme stesse devono essere compatibili con diverse tecnologie e dispositivi per garantire che tutte le persone possano accedere ai contenuti attraverso i diversi browser e strumenti assistivi.
Come rendere, quindi, il proprio sito web accessibile?
Ora che abbiamo compreso l’importanza di queste linee guida, tale domanda sorge spontanea: quali sono gli accorgimenti necessari a migliorare l’esperienza digitale di tutti gli utenti? Di seguito indichiamo alcune best practice che rendono il proprio sito maggiormente accessibile.
Buona organizzazione dei contenuti
Il primo step è assicurarsi che gli utenti possano trovare facilmente le informazioni e riescano a navigare senza difficoltà. Una struttura chiara si compone di:
- Contenuti posti secondo una gerarchia logica e coerente; gli heading (H1, H2, H3) dovrebbero quindi essere posti in modo da facilitare la lettura e la scansione da parte di screen reader
- Una navigazione intuitiva, con un menù non troppo esteso e breadcrumbs per aiutare gli utenti ad orientarsi all’interno del sito
- Possibilità di navigazione anche attraverso la tastiera o strumenti assistivi, per consentire fluidità di fruizione dei contenuti a tutti
Contrasto e leggibilità
In un design accessibile, font e colori sono proporzionati correttamente in modo da consentire una buona leggibilità anche a chi presenta difficoltà a livello visivo.
Alcuni accorgimenti prevedono un contrasto adeguato tra testo e sfondo per consentire la lettura dei contenuti, una dimensione di font adatta alla lettura e la disposizione dei testi chiara e immediatamente comprensibile.
Presenza di testi alternativi
I contenuti multimediali, come immagini e video, per essere correttamente interpretati dalle tecnologie ad assistenza di ipovedenti o ipoacusici, hanno bisogno di descrizioni testuali alternative.
Per rendere i media accessibili è quindi necessario aggiungere i testi alternativi alle immagini e i sottotitoli ai video. Dove possibile, inoltre, è utile aggiungere descrizioni audio che descrivano il contenuto multimediale.
Accessibilità dei form
Questi elementi, essenziali per ottenere informazioni riguardo gli utenti del proprio sito web, possono essere un ostacolo molto grande per chi possiede una qualche forma di disabilità. Renderli maggiormente user-friendly ha il duplice vantaggio di rendere l’esperienza meno frustrante per chi naviga e allargare il bacino di informazioni sugli utenti del nostro sito.
Alcuni accorgimenti molto semplici da attuare sono:
- Rendere i messaggi di errore più descrittivi: specifica cosa è sbagliato ed evita messaggi generici come “Errore!”
- All’interno del campo, specifica l’informazione da inserire scrivendo, ad esempio, “Inserisci la tua email”
- Utilizza pulsanti dal messaggio chiaro (ad es. “Invia il modulo”) ben visibili e di facile interazione
Come verificare l’accessibilità del proprio sito web?
Quando possibile, l’opzione migliore sarebbe quella di far testare il proprio sito da utenti reali, sfruttando diversi screen reader o strumenti per l’assistenza alla navigazione.
Quando ciò non è fattibile, però, è possibile utilizzare strumenti che verificano l’accessibilità del proprio sito e forniscono un punteggio utile a quantificare quanto effettivamente si può ancora migliorare.
Alcuni tra i tool più utilizzati in tal senso sono Google Lighthouse, un tool integrato in Chrome DevTools, e WAVE (Web Accessibility Evaluation Tool).
Perché investire nell’accessibilità del proprio sito?
Avere un sito accessibile non dovrebbe essere visto solo come un obbligo morale o normativo, ma dovrebbe essere concepito come un’opportunità per migliorare la propria reputazione aziendale ed aumentare il proprio pubblico potenziale.
Un sito web accessibile, oltre a offrire un’esperienza migliore a tutti gli utenti, è più performante e ha il potere di fidelizzare più clienti: abbattere le barriere che potrebbero allontanare il 15% della popolazione mondiale aumenta esponenzialmente il range di persone che possono leggere, informarsi ed interessarsi al nostro prodotto o servizio traducendosi in più clienti potenziali!
Data l’evidente intenzione di muoversi verso una migliore inclusione in tal senso, anche i motori di ricerca stanno prediligendo siti che rispettano gli standard di accessibilità previsti dalle nuove normative: avere un sito web accessibile potrà quindi giovare anche alla visibilità del proprio sito.
Un sito web che presta attenzione alle diverse necessità degli utenti riesce inoltre a migliorare la propria immagine pubblica, rafforzandone la reputazione.
Ignorare l’adeguamento agli standard di accessibilità può risultare in pesanti multe e sanzioni: adeguarsi comporta un vantaggio competitivo importante per le aziende.
Agire tempestivamente consente di evitare problemi legali e migliorare il proprio posizionamento rafforzando al contempo l’immagine del proprio brand. Lavorare sull’accessibilità dei siti web garantirà un ambiente web finalmente pienamente efficiente ed inclusivo, alla portata di tutti.