Quante volte ti è capitato di acquistare qualcosa che non pensavi ti servisse… finché non l’hai visto in un annuncio o in una vetrina?
Ecco la forza dei bisogni latenti: esigenze che non sapevi di avere, ma che – una volta risvegliate – ti guidano verso una scelta d’acquisto.
Nel marketing digitale saper distinguere i bisogni del pubblico non è solo una questione di teoria, ma di risultati concreti.
Un’offerta che intercetta la giusta domanda, al momento giusto, ha molte più probabilità di trasformare un visitatore in cliente.
È un dato di fatto che tanto più l’offerta risponde alle esigenze del mercato, quanto più questa risulterà efficace nel convertire utenti in clienti.
Ma cosa succede quando le offerte sono troppe e la proposta di valore è incerta? Si genera confusione, si finisce per essere sommersi dalla mischia di competitor e si cade nel dimenticatoio di internet.
Per questo capire come riconoscere bisogni latenti, espliciti e impliciti è la chiave per rafforzare la tua proposta e guidare il cliente dal primo interesse fino alla decisione finale.
Bisogni latenti, espliciti ed impliciti: qual è la differenza?
I bisogni sono nel mondo del marketing suddivisi in queste tre categorie ed indicano la fase del percorso in cui si trova il cliente. Vediamoli uno per uno:
Bisogni latenti
Sono i bisogni di cui l’utente è inconsapevole: queste necessità non sono ancora state espresse consapevolmente, non è stato fatto quindi alcuno sforzo per cercare una soluzione a questa esigenza.
Questi bisogni possono essere risvegliati attraverso stimoli esterni come ads e contenuti mirati.
Un esempio piuttosto comune è l’idea di cambiare l’auto; anche se una persona con un’auto datata potrebbe non aver mai avuto lo stimolo di cercare offerte online, un annuncio mirato di macchine usate a buon prezzo potrebbe far emergere il bisogno latente che diviene ora domanda consapevole.
Bisogni espliciti
A contrapposizione dei bisogni latenti, i bisogni espliciti sono esigenze comunicate apertamente e consapevolmente.
Qui la ricerca si fa attiva: ad esempio, la persona sa di avere bisogno di un’auto che accolga comodamente tutta la famiglia e ricerca in maniera attiva un prodotto che soddisfi i criteri necessari.
In questa fase funzionano meglio sponsorizzazioni per chiave di ricerca, dove sono necessari determinati termini per ottenere risultati attinenti.
Bisogni impliciti
L’ultimo tipo che menzioniamo sono i bisogni impliciti, ovvero una necessità apertamente condivisa e proprio per questo data per scontata.
Bisogni impliciti odierni sono, ad esempio, la connessione Wi-Fi gratuita in hotel o la presenza di acqua calda nel proprio bagno.
Anche se non sono esplicitamente dichiarati, non soddisfare questo tipo di bisogni genera molta insoddisfazione e questo potrebbe allontanare definitivamente un potenziale cliente.
Come sfruttare bisogni latenti ed espliciti per rafforzare la propria offerta
I diversi tipi di bisogno corrispondono a fasi diverse del percorso del cliente.
Ecco perché oggi le strategie di marketing vincenti devono essere omnicanale, capaci di lavorare sia su chi non è ancora consapevole, sia su chi sta già cercando attivamente una soluzione.
Per risvegliare i bisogni latenti del potenziale cliente è necessario catturare la loro attenzione e stimolare la loro curiosità.
Utilizzando dati come interessi, hobby e comportamenti è possibile individuare un target ideale potenzialmente interessato alla propria offerta: ovviamente in questa fase difficilmente la persona arriverà immediatamente all’acquisto, ma avrà modo di informarsi maggiormente attivando in futuro un bisogno esplicito.
Piattaforme come Meta sono in grado di raggiungere un pubblico più ampio ed attivare l’interesse; quando il bisogno si farà esplicito e la ricerca più attiva, potranno entrare in gioco strumenti come Google Ads ed il remarketing, che permettono di intercettare utenti mentre ricercano le soluzioni migliori alle loro esigenze.
Bisogni latenti che attivano bisogni espliciti: la base di una strategia efficace
Un bisogno latente può trasformarsi in un bisogno esplicito: è questo il passaggio cruciale da saper guidare.
Un contenuto o una campagna pubblicitaria può far nascere la scintilla, e quando la ricerca diventa attiva, è fondamentale farsi trovare pronti con la soluzione giusta.
In un panorama digitale affollato, integrare domanda consapevole e latente significa costruire strategie più efficaci e differenziarsi dai competitor.
Alla fine, non si tratta solo di proporre un prodotto o servizio: si tratta di capire davvero ciò di cui l’utente ha bisogno, anche quando ancora non lo sa, e di essere il brand che riesce a soddisfarlo al momento giusto.