Le agenzie di digital marketing sono molte, e non sono tutte uguali
Sempre più aziende si affidano alle agenzie di digital marketing per accrescere la propria presenza online: ma non sempre la collaborazione porta i risultati sperati.
Spesso ci si ritrova con un sito “bello da vedere” che però non genera lead, oppure con campagne pubblicitarie che bruciano budget senza alcun ritorno.
Il problema non è soltanto l’agenzia scelta, ma il modo in cui la si sceglie: ci sono tre errori molto comuni che possono costare migliaia di euro e mesi di lavoro persi.
1: Focalizzarsi solo sull’estetica
Un portfolio pieno di siti accattivanti e grafiche curate può impressionare, ma la questione fondamentale a cui porre attenzione è un’altra: questi bei progetti hanno portato risultati?
Un sito elegante senza una strategia è come una vetrina scintillante in una strada senza passanti: non genera traffico, né contatti, né vendite.
Il valore dell’operato di un’agenzia di digital marketing è guidato più dai dati che dall’estetica.
Le metriche che sono state monitorate, la variazione della percentuale di traffico al sito, la proporzione tra lead acquisiti e conversioni effettive: sono queste le informazioni che decretano la potenzialità di un progetto (e di chi lo sta sviluppando).
La differenza tra estetica e strategia è ciò che distingue un progetto di successo da un esercizio di stile.
2: Puntare al preventivo più basso
Anche se risparmiare sull’investimento può sembrare una scelta inizialmente intelligente, è spesso la strada che si rivelerà essere la più costosa.
Molte agenzie low-cost lavorano con template standard e processi rapidi, senza un’analisi profonda del mercato e degli obiettivi.
Il risultato è spesso prevedibile: un progetto che non funziona, da rifare da capo… con ulteriore perdita di tempo e denaro.
Per valutare un’agenzia di digital marketing è importante chiedere come lavora soprattutto nella fase iniziale: quanto tempo dedica alla ricerca e all’analisi, come costruisce la strategia, quali strumenti utilizza per misurare i risultati.
I costi sono indubbiamente una parte molto rilevante per qualsiasi azienda, ma un lavoro fatto bene non può essere improvvisato e non può essere dettato unicamente dal prezzo.
3: Non avere obiettivi concreti
Molti imprenditori partono con richieste vaghe: “un sito nuovo”, “più visibilità”, “più follower”.
Ma senza obiettivi misurabili, nessuna agenzia può portare risultati tangibili.
La domanda da porsi sarebbe piuttosto: “Di che numeri e percentuali ho bisogno perché questo investimento sia profittevole?”
Che si tratti di più lead, più vendite o un aumento del fatturato, gli obiettivi devono essere chiari e misurabili.
Solo così sarà possibile valutare l’efficacia di una strategia e capire se sono necessari cambiamenti perché l’investimento sta davvero generando ritorno.
Un buon passo verso la scelta dell’agenzia giusta è composto dallo stilare obiettivi concreti che sarà poi più facile tradurre in step per la crescita.
Un buon collaboratore eviterà claim vuoti e promesse vaghe, approcciando l’obiettivo con in maniera più realistica e tecnica, guidato da numeri e non da ipotesi.
Serve un partner, non un semplice fornitore
Scegliere un’agenzia di digital marketing non significa trovare chi ha il sito più accattivante, chi è più economico o chi fa le dichiarazioni più promettenti: la giusta agenzia deve essere in grado di sviluppare una strategia che porti risultati concreti.
Il partner giusto parlerà di ROI prima di UX, allontanando le scelte poco efficaci per orientare il budget verso ciò che genera valore reale.
In altre parole: la ricerca non deve orientarsi verso un sito più “bello” o più “visibile”; serve un progetto che capace di produrre clienti, vendite e crescita.
E questo dipende in gran parte dalla capacità di scegliere l’agenzia giusta.
Prima di affidarsi a un’agenzia di digital marketing, è fondamentale porsi le giuste domande: obiettivi chiari, risultati verificabili, metodo di lavoro trasparente; così facendo, un investimento si trasforma in crescita e non in spreco.