Se c’è una cosa che il Web insegna, è che niente va dato per scontato. Rapida, dinamica e globale: la ragnatela più estesa del mondo ha invaso ormai le nostre vite, cambiando le relazioni tra le persone, introducendo nuovi canali di comunicazione, nuove strategie di vendita, nuovi modelli di business. Ma soprattutto il Web si è imposto come un’espansione di una realtà già in costante divenire, costringendoci a riconsiderare la velocità stessa del cambiamento. Lo dimostra chiaramente il grafico interattivo di www.evolutionoftheweb.com: il traffico internet da una parte e le tecnologie e applicazioni web dall’altra hanno conosciuto negli ultimi 20 anni uno sviluppo esponenziale.

Web ReDesign: un’attività oculata, di strategia, che passa attraverso un ammodernamento estetico, quanto di funzionalità e struttura

Oggi ad esempio non basta più qualche pagina web che parli di noi, per farci trovare e per convertire anche una modesta parte dei visitatori in potenziali clienti. Non si può più intendere il Web come una vetrina statica o come un lusso in più da concedersi; il mare si è troppo ingrossato, gli utenti sono sempre più interattivi e affamati di informazioni, tecnologie e nuove applicazioni avvantaggiano chi per primo impara a sfruttarle. Oggi quindi avere un sito è già il passato; così come il sito che costruiamo secondo i trend e con i mezzi di oggi sarà, tra qualche anno, un prodotto sorpassato. La soluzione si chiama Web ReDesign: un’attività oculata, di strategia, che passa attraverso un ammodernamento estetico, quanto di funzionalità e struttura; un insieme di interventi che mira a:

    • implementare strumenti per l’aggiornamento dei contenuti, la condivisione in rete, la vendita online;
    • ottimizzare il sito per la tecnologia mobile e per un miglior posizionamento nei motori di ricerca;
    • realizzare una grafica accattivante, originale, che esprima personalità e migliori la navigazione.

Ma ReDesign non significa soltanto rinnovare: significa soprattutto consolidare e accrescere la propria presenza online. E ciò si ottiene cercando nel Web un valido alleato per le sfide professionali di ogni giorno, un’estensione e quindi un arricchimento della vita aziendale.

Il mare si è troppo ingrossato, gli utenti sono sempre più interattivi e affamati di informazioni, tecnologie e nuove applicazioni avvantaggiano chi per primo impara a sfruttarle

E come non considerare del resto il sito web come un vero e proprio strumento di lavoro, una sorta di filiale virtuale tecnologicamente evoluta? Il ReDesign ricostruisce questa filiale a partire dall’esperienza precedente, riflettendo su ciò che dev’essere migliorato o aggiunto o invece mantenuto, cercando d’incontrare il look & feel del potenziali clienti, per emozionarli, fidelizzarli e, perché no, anche analizzarli. Un’attenta riprogettazione grafico-architetturale può ad esempio attirare nuovi visitatori, pescandoli dal mare in cui essi stessi stanno già navigando; può informarli debitamente e guidarli esattamente verso ciò che cercano, facendo acquisire in questo modo credibilità all’azienda. Ma molti sono anche gli strumenti che consentono oggi di verificare, in fase di ReDesign, le performance del sito, di controllarne il ranking, il traffico di refferal, i dati demografici e comportamentali dei visitatori, per creare uno spazio web sempre più personalizzato e con contenuti ad hoc per singole categorie di utenti. Grazie al ReDesign insomma, ogni isolato, malcapitato, incompleto o semplicemente superato sito web è destinato a rinascere, come un’Araba Fenice, ponendo nel contempo le basi per una campagna di comunicazione online a più largo (e redditizio) spettro.